Tra possibile e immaginario. A Roma torna il Festival delle Scienze
martedì 12 gennaio 2010, ore 09:47

“Una tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia”, scriveva Arthur C. Clark uno dei padri del romanzo di fantascienza. La cosa inquietante è che la sua frase può applicarsi puntualmente ad un gran numero di “diavolerie” contemporanee, tecnologie che solo fino ad una manciata d’anni fa sembravano destinate alla fantasia degli scrittori e che oggi ridisegnano la nostra stessa vita. Indagherà su questo e sull’intreccio mai risolto tra tecnologia, scienza ed umanesimo la quinta edizione del Festival delle Sceinze, in programma da domani a domenica 17 all’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Prodotto dalla Fondazione Musica per Roma, il Festival propone un percorso a cavallo tra possibile e immaginario, tra ricerca scientifica e tecnologia, tra scoperta e invenzione, tra creatività e innovazione, condotto attraverso un mix di lectio magistralis, incontri, dibattiti, caffè scientifici, eventi per le scuole, mostre e spettacoli. Il tutto sotto la guida di alcuni grandi nomi della ricerca italiana e internazionale.
La parola d’ordine, malgrado la complessità di certi argomenti resta “divulgare” e magari aggiungere note di divertimento insospettabili quanto rigorose dal punto di vista scientifico. Divertente s’annuncia la performance “Autopsia di un giradischi” con la quale lo storico della scienza del Politecnico di Torino Vittorio Marchis, domani inagurerà il festival. Lezione spettacolo – con vera autopsia di un giradischi – sul progresso tecnologico e sul fatto che molte “invenzioni” siano finite per diventare vere e proprie protesi del corpo umano.
Durante i cinque giorni del festival incontri, lezioni e dibattiti affronteranno i temi della ricerca scientifica in senso stretto. Domani pomeriggio saranno la virologa Ilaria Capua e il biochimico Cameron Neylon, ad aprire la serie con la conferenza “Scienza aperta: chi decide e come?”. Domenica 17 la conclusione con “Dal microcosmo al macrocosmo”, un faccia a faccia tra il ricercatore della Nasa David Wolpert e la scienziata astronomica Carolyn Porco, attualmente impegnata nella gestione della missione Cassini su Saturno.
Il corpus di eventi più ricco è però dedicato al mondo di Internet, delle tecnologie digitali e delle reti di comunicazione che
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