Tagliatelle al ragù in simultanea in 400 ristoranti nel mondo. Regine dell’International Day of Italian Cuisines
sabato 16 gennaio 2010, ore 09:34

E’ il momento di fare chiarezza su un falso storico che perseguita tutti gli appassionati della buona cucina italiana, occorre assolutamente spiegare al mondo che gli spaghetti alla bolognese, tanto decananti nei menù di tutti i peggiori ristoranti pseudo italiani del Pianeta, non esistono. La tradizione non li contempla. Le tagliatelle, quelle sì. “Tagliatelle al ragù”, piatto d’antica sapienza degno di fama e onori e se volete metteteci anche un “alla bolognese” vicino, tanto per non confondere il denso sugo emiliano con il “fratello”, altrettanto degno di lode, che caratterizza la cucina domenicale della città partenopea.
A raccontare ai buongustai di tutto il mondo come si cucina un vero piatto di tagliatelle al ragù, saranno, domani, gli chef della Comunità virtuale dei cucchi italiani nel mondo che per festeggiare la Giornata internazionale della cucina italiana, hanno eletto a piatto simbolo del 2010 proprio le tagliatelle emiliane. L’anno scorso, per la cronaca, l’onore era toccato al risotto alla milanese.
E così da New York a Città del Capo, da Jacarta ad Eketerininburg a Ulan Bator, (capitale della Mongolia), passando per diverse località del Belpaese (la mappa completa cliccando qui), in 400 ristoranti di 50 nazioni diverse si preparerà la prima e più grande “tagliatellata” in simultanea che mondo abbia mai visto. Il tutto con collegamenti in teleconferenza e seguendo, ovvimente, la ricetta autentica. A New York, l’International Day of Italian Cuisines è stato salutato da una serie di eventi partiti nei giorni scorsi. Riprendiamo dal giornale italo-americano Americaoggi: “La preziosa sfoglia verrà stesa nella cornice autorevole del Culinary Institute (462 Broadway) dalle mani esperte di rinomati chef internazionali. A capo della manifestazione il “maesto” Cesare Casella, dean dell’Italian Culinary Academy, e Dorothy Cann Hamilton, fondatrice dell’Accademia.
Una cena di gala mercoledì sera ha consacrato l’inizio del programma con un menu proposto dai fratelli, master chef, Chicco e Bobo Cerea, detentori di tre stelle Michelin, del ristorante Da Vittorio (Brusaporto, Bergamo). Un susseguirsi di piatti elaborati esclusivamente a base di pesce.
L’insalata di granchio, seguita dal
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