Sanremo History 1972 – 1974: buio sopra il Festival
giovedì 7 gennaio 2010, ore 17:21

Il racconto a puntate scritto da Francesco Ruga sulla lunga storia del Festival di Sanremo affronta un nuovo triennio. Gli anni ’70 con la loro spinta creativa ed il loro carico di contraddizioni insidiano pesantemente il festival dei fiori, che, malgrado le accuse di anacronismo, mostra di saper resistere ad ogni attacco.
1972 – Scompaiono gli interpreti stranieri
La ventiduesima edizione, quella del 1972, vide l’abolizione della doppia esecuzione. Niente stranieri a reinterpretare i brani, affidati invece all’esecuzione dell’orchestra di Frank Pourcel. Fu il Comune di Sanremo a occuparsi dell’organizzazione, con la nomina a direttore artistico di Vittorio Salvetti (al posto di Radaelli e Ravera). Il collaudato Mike Bongiorno fu di nuovo sul palco come presentatore, affiancato dal “ragionier Fantozzi”, il funambolico comico Paolo Villaggio; accanto ai due, ecco l’affascinante attrice Sylva Koscina.
Scriveva Mike nel suo libro La versione di Mike, uscito nel 2007: Nel 1972 presentai con l’attrice Sylva Koscina, e ci fu uno sciopero a oltranza dei cantanti che contestarono il regolamento. Ricordo che personalmente mi sentivo in grandissima forma perché ero prossimo al mio matrimonio con Daniela, stavo per diventare padre, e al Rischiatutto era appena passato Inardi, portando gli ascolti alle stelle.
Nicola di Bari per la seconda volta risultò vincitore con I giorni dell’arcobaleno, canzone debitamente purgata dalla Rai che fece cambiare alcune parole alcune parole riguardanti la “prima volta”. Peppino Gagliardi al secondo posto con Come le viole; Nada terza con Re di denari. Lucio Dalla interpretò la bellissima Piazza grande, un testo (firmato tra gli altri da Rosalino Cellamare) che avrebbe segnato il suo percorso canoro. Piacquero pure Montagne verdi di Marcella Bella e l’innovativa Jesahel dei Delirium di Ivano Fossati. Domenico Modugno con Un calcio alla città fu il grande sconfitto di quella edizione; “Mimmo” si era pure fatto interprete del malcontento degli altri cantanti (in protesta per l’esclusione di tanti colleghi), contestando l’eccessiva severità della competizione: un’arena con cruenti duelli tra gladiatori. Al debutto tra gli altri: Tony Cucchiara, Delirium, Marcella Bella,
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