Quanto l’arte paga. Anno record per le mostre milanesi
mercoledì 30 dicembre 2009, ore 09:17

Nella classifica delle sedi espositive nazionali, il palazzo Reale di Milano è sul gradino più alto del podio con oltre un milione e 300 mila biglietti staccati nel corso dell’anno ed un aumento del 30 per cento rispetto al 2008. Merito di una serie di mostre di richiamo assoluto, veri e propri “casi” di successo, come la rassegna dedicata ai giardini di Monet o il San Giovanni Battista di Leonardo, autentico “cult” turistico e culturale del mese di dicembre.
Le mostre più viste sono state: Monet. Il tempo delle ninfee (Palazzo Reale, dal 1 maggio al 27 settembre 2009) con 170.793 visitatori, Futurismo 1090-2009. Velocità +Arte+Azione (dall’11 febbraio al 12 giugno 2009) con 135.900 ed Edward Hopper. Aperta il 14 ottobre, la mostra dedicata all’artista americano ha registrato, sino ad oggi, oltre 110 mila presenze. Durante le feste di Natale turisti e milanesi hanno dunque scelto la cultura. Il 24, 25 e 26 dicembre le sedi espositive del Comune di Milano (Palazzo Reale, Pac – Padiglione d’Arte Contemporanea, Palazzo della Ragione, Rotonda di via Besana) sono state visitate da oltre 28mila persone.
Grande successo annunciato anche per il San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci, in mostra per un mese a Palazzo Marino. Promossa e realizzata da Eni con il Museo del Louvre di Parigi, di cui è “mécène exceptionnel”, in collaborazione con il Comune di Milano, la mostra “Leonardo a Milano – Dal museo del Louvre a Palazzo Marino. Esposizione straordinaria del San Giovanni Battista di Leonardo da Vinci”, curata da Valeria Merlini e Daniela Storti, ha offerto gratuitamente al pubblico l’opportunità di un confronto diretto e approfondito con un grande capolavoro leonardesco. In soli trenta giorni di esposizione sono state registrare 180.600 presenze.
“Questo risultato non è che la tappa di una meta assai più ambiziosa – spiega l’assessore alla Cultura del Comune di Milano Massimiliano Finazzer Flory -: fare dell’Expo 2015 un’esposizione orientata culturalmente. Una sorta di olimpiade della conoscenza. Bisognava, però, riallineare l’immagine sbilanciata di una Milano economica e finanziaria con
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