New York: l’arte viaggia in taxi

lunedì 28 dicembre 2009, ore 12:03


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Daringtodo

I taxi a New York sono un’istituzione romantica e grazie al cinema appartengono all’immaginario stesso della città, alla sua struttura più intima. E poco importa se nella maggioranza dei casi  i “cab” trasportano una normale quotidianità stressata dai ritmi urbani, per chi vive dall’altro capo dell’oceano alla guida di quelle vetture gialle c’è sempre un Robert De Niro e sui sedili posteriori siedono innamorati consumati da struggenti addii.

Per tutto il mese di gennaio, grazie all’inizativa di Media Show, una società di Las Vegas che possiede circa la metà dei “visori pubblicitari” che adornano i tetti dei taxi di New York, invece che modelle in jeans e campagne di compagnie aeree si potranno vedere scorrere opere d’arte contemporanea di Shirin Neshat, Alex Katz e Yoko Ono.

Riprendiamo dal NYT: <<Il progetto costa a Show Media circa 100.000 dollari in mancati introiti, ma Giovanni Amato, uno dei proprietari dell’azienda e appassionato d’arte contemporanea, ha dichiarato: “Ho pensato che era tempo di fare un passo indietro. Gennaio è un mese lento. Avrei potuto tagliare i prezzi, ma invece ho deciso di premere il pulsante di disattivazione e dare qualcosa alla città “. >> E così l’imprenditore ha contattato la Art Production Fund, un’organizzazione senza scopo di lucro di selezionare artisti il cui lavoro sia adattabile ad  uno spazio ristretto di 14 per 48 centimetri.

Katz ha proposto due ritratti fissati su uno sfondo nero. L’iraniano Neshat artista noto per i contenuti sociali della sua espressione, ha puntato su una stretta di mano, e su una poesia di Forough Farokhzad, celebre poetessa iraniana. Infine, Yoko  Ono ha rielaborato il tema “La guerra è finita“, (lo slogan che lei e John Lennon utilizzarono per diffondere il loro messaggio di pace nel 1969-70) affidandolo ad una visualizzazione in inglese e nella lingua dei segni.

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