L’importanza dei gesti simbolici: dopo un tour nello spazio il telescopio di Galielo torna a Firenze
giovedì 17 dicembre 2009, ore 11:43

Promessa mantenuta e così sei mesi dopo aver portato in orbita una replica perfetta del cannocchiale di Galileo per celebrare l’anno dell’astronomia e il quarto centenario delle scoperte galileiane, gli astronauti Nasa della missione spaziale STS-125 Atlantis domani saranno a Firenze per restituirlo di persona al Museo di Storia della Scienza (futuro Museo Galileo).
La missione in terra toscana vede impegnati il comandante Scott Altman e lo specialista Michael Massimino che con l’occasione visiteranno la città accompagnati dall’astronauta Esa Paolo Nespoli e da Simonetta Di Pippo, direttrice del programma Voli Spaziali Abitati dell’Esa (Agenzia Spaziale Europea) promotrice dell’iniziativa per sensibilizzare i cittadini europei sull’importanza del volo spaziale abitato nella nostra società. La delegazione Esa-Nasa sarà ufficialmente ricevuta dal sindaco Matteo Renzi, e nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio parteciperanno alla presentazione pubblica della missione, finalizzata alla manutenzione del telescopio orbitale Hubble. Decollati dalla Florida (Kennedy Space Center) lo scorso 11 maggio, i sette membri dell’equipaggio (tra cui una donna, Megan McArthur) hanno riparato e potenziato i delicati meccanismi di Hubble e grazie a questo intervento il telescopio è oggi capace di performance ancor più eccezionali per profondità e nitidezza.
Una volta nello spazio, gli astronauti hanno commemorato le scoperte di Galileo puntando verso le stelle la replica del rivoluzionario telescopio, messa appunto a disposizione dal Museo di Storia della Scienza di Firenze, che conserva l’originale. Il telescopio galileiano, tornato dallo spazio, avrà un posto d’onore nel museo che, dopo una radicale ristrutturazione degli ambienti e degli allestimenti, riaprirà in primavera con il nome di Museo Galileo.
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