Il riporto di Giulio Cesare e la storia millenaria della chirugia estetica
domenica 3 gennaio 2010, ore 07:38

Se Giulio Cesare avesse avuto a disposizione la tecnologia adeguata, probabilemente si sarebbe concesso un trapianto di capelli presso la migiore clinica della romanità, a costo di presentarsi al Senato in bandana. Pare che infatti il rude condottiero avesse in odio quell’incipiente calvizie che lo costringeva a ricorrere, nell’acconciatura quotidiana, al deprecabile riportino.
Più difficoltà si offrono all’analista contemporaneo nell’interpretazione del naso di Cleopatra, storicamente troppo lungo. E’ nei fatti che la regina d’Egitto suscitasse sugli uomini un’attrattiva talmente devastante da lasciar credere che, come una Barbara Streisand di qualche millennio fa, il suo fascino fosse accresciuto proprio da quell’apparente imperfezione.
“Non mi togliere nemmeno una ruga. Le ho pagate tutte care…” diceva, in epoche più recenti, Anna Magnani a sottolineare che il tempo che si stampa sul viso è un tesoro di vita e di esperienze che serve a non perdere di vista se stessi. E pare che anche Marylin Monroe avesse dichiarato di voler tenersi, in vecchiaia, il viso che il tempo le avrebbe dato. Peccato che alla vecchiaia lei non ci sia mai arrivata.
In breve, si parla di imperfezioni fisiche. O meglio, di chirurgia estetica. Lo spunto arriva da un articolo pubblicato nelle settimane scorse sul portale dell’enciclopedia Treccani, dove assieme ad una serie di dati che confermano come il ricorso al bisturi estetico sia in crescita ulteriore, si sottolinea – e questa è la cosa davvero interessante – che la tendenza a migliorare chirurgicamente il proprio corpo ha origini antichissime. Anzi, la chirurgia estetica era praticata già ai tempi dell’antico Egitto. Lo conferma “il papiro di Edwin Smith, datato al 1700 a. C. ma probabilmente copia di un testo del 3000 a. C., dove sono descritti con precisione un peeling chimico per eliminare le rughe o la ricostruzione di un volto per un trauma facciale”.
A questo punto è opportuno un ritorno al presente, un richiamo a coloro che considerano certe pratiche estetiche come specchio dei principali mali che affliggono l’umanità, e a coloro che,
...ARTICOLI A TEMA


