Da Modigliani ai tesori del Guggenheim: le sorprese delle mostre di provincia. La guida
lunedì 8 febbraio 2010, ore 10:06

Andare per mostre: una pratica che solitamente si vuole legata alle città d’arte, o comunque ai grandi centri. E’ così, ma non necessariamente. Le cittadine di provincia, buone per le sagre di primavera e gli itinerari enogastronomici, da tempo inviano segnali diversi. Segnali che parlano di un recupero dei palazzi storici e delle emergenze culturali proprio attraverso l’allestimento di mostre, eventi espositivi anche significativi e capaci di richiamare un pubblico ampio.
Un bell’esempio arriva da Vercelli dove presso al chiesa di San Marco dal 20 febbraio è ospitata
Rubens (Ritratto di giovane gentiluomo - in mostra a Cuneo)
“Peggy e Solomon R.Guggenheim: le avanguardie dell’astrazione”. Curata da Luca Massimo Barbero, la mostra delinea percorso affascinante tra le opere raccolte dai due grandi collezionisti del ‘900. Oltre 50 capolavori i capolavori in vetrina provenienti in gran parte dalla collezione newyorkese, tra i quali spiccano artisti come Paul Cezanne, Georges Seurat, Georges Braque, Henri Matisse, Robert Delaunay, Kazimir Malevich, Paul Klee, Alexander Calder, Edmondo Bacci, Tancredi e Emilio Vedova. Restiamo in Piemonte per segnalare al rinnovato palazzo Samone di Cuneo (fino al 28 febbraio) la mostra “Da Rubens a van Dyck. Pittura fiamminga ed olandese dal XV al XVIII secolo”. Un’esposizione curata da Didier Bodart e Vincenzo Sanfo che presenta una raccolta di oltre 60 dipinti attraverso cui ripercorrere le strade seguite dalla pittura del nord Europa lungo quattro secoli.
Da non perdere alla Villa Ponti di Arona (Novara) “De Chirico 900. Bellezza e Realtà”. Fino al 28 marzo un viaggio nell’arte italiana del secolo passato dalla Metafisica di De Chirico, al Realismo di Guttuso; dal Chiarismo lombardo al Novecento Sarfattiano, sino ad arrivare alle nuove tendenze
Balla "I numeri innamorati" (in mostra al Man di Nuoro)
concettuali dell’Anacronismo.
Per un viaggio ancora più completo nell’arte del ‘900 l’appuntamento
è invece a Parma (leggi l’articolo). E ancora, “Capolavori del ‘900 italiano. Dall’Avanguardia a
l Ritorno all’ordine” al Man di Nuoro dal 5 marzo al 6 giugno. Realizzata con la collaborazione del Mart di Trento e Rovereto l’esposizione propone un
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