“Machina”, tecnologici questi romani

martedì 22 dicembre 2009, ore 09:28


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Un impero tecnologico quello dell’Antica Roma, vincente perché dotato dei sistemi più innovativi in fatto di tecnologie militari così come delle strumentazioni ad uso civile: dalla pratica medica alle costruzioni, dalla tecnologia idraulica alla misurazione del tempo e dello spazio, passando attraverso le lavorazioni dei materiali più disparati (vetro, argilla, pietra, metalli, legno), alle tecnologie per così dire “artistiche” a quelle impegate per la costruzione di strumenti musicali e per lo svago. Questo aspetto tutt’altro che secondario dell’antichità viene sondato nella mostra  “Machina. Tecnologia dell’antica Roma”, aperta nella capitale da domani sino al  4 aprile al Museo della civiltà romana.

Attraverso ricostruzioni, reperti archeologici e una ricca documentazione fotografica, l’esposizione curata da Rita Correnti Percivalli evidenzia e illustra il notevole livello tecnologico al quale era giunta l’Antica Roma proponendo oltre 100 esempi di tecnologia suddivisi tra reperti archeologici, ricostruzioni virtuali, macchine, meccanismi e opere in scala.  47 calchi dalla collezione del Museo della Civiltà Romana e 32 frammenti, tra cui degli inediti provenienti dall’Antiquarium comunale, arricchiscono e completano la mostra. Attraverso le macchine esposte, ricostruite ex-novo dall’artigiano fiorentino Gabriele Niccolai (noto per le sue ricostruzioni delle macchine leonardesche) sulla base di studi di reperti e testimonianze, sarà inoltre possibile comprenderne i principi tecnologici di funzionamento e la manovrabilità.  I settori esplorati in mostra sono undici ed includono tutti i vari aspetti della vita al tempo di Roma. Dopo l’inaugurazione  altri appuntamenti in Italia, Machina. Tecnologia dell’Antica Roma farà poi tappa all’estero, in un lungo giro fino al 2011. (Info: call center 060608 tutti i giorni 9-21).

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